Newsletter Caritas Sardegna n.8

marzo 2024

Caritas diocesana di LANUSEI

Tutto può la carità

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di Augusta Cabras

Cristiana Boi è una delle volontarie della Caritas di Lanusei. È mamma, avvocata e mette a servizio delle persone che incontra la sua straordinaria capacità di mediazione. Una capacità che trae nutrimento dall’accoglienza, dall’ascolto, dallo sguardo amorevole che rivolge alle persone che chiedono aiuto alla Caritas diocesana e a cui lei dedica tempo, pazienza e attenzione.
I volontari nel loro servizio incontrano tanti uomini e donne con problemi diversi: familiari, economici e anche legali. Cristiana offre la sua consulenza con l’obiettivo di mediare tra le parti, di trovare una conciliazione, nel nome della legge e della trasparenza. «Spesso coloro che chiedono aiuto lo fanno per risolvere un problema legale – racconta Cristiana – . Sentirsi accolti, ascoltati e amati, in qualche modo trasforma la vita, al di là della soluzione del problema specifico. Li apre alla fiducia, al riconoscimento di se stessi, alla consapevolezza che devono prendersi cura di sé. Si aprono, e, seppur lentamente, vanno alla radice del loro problema. Ed è importante dare loro il tempo giusto, lasciarli liberi di imparare» spiega la volontaria. I casi accolti e risolti dall’avvocata e dall’équipe Caritas non sono pochi. «Ogni giorno cerco umilmente di percorrere la via della fiducia e dell’amore. Come mamma e come avvocato. Non per ambizione o vanagloria, ma per amare Dio fino a quanto è possibile».
Ed è proprio in Caritas che Cristiana dice di aver trovato il senso profondo della sua professione: impegnarsi per il bene comune. «Serve avere il coraggio di mediare per trovare pace e giustizia e ci vuole pazienza e tempo da dedicare per educare alla legalità, avendo il coraggio di saper dire anche “no, questo non si può fare!”». E chi vive il servizio come Cristiana, si esercita costantemente anche a non farsi sopraffare dalle emozioni, per non perdere la lucidità che è messa a dura prova dalla sofferenza che arriva dalle storie degli altri, dal dolore che penetra nella carne senza chiedere l’autorizzazione. Questo permette di dare un aiuto concreto «consapevoli che chi salva è Dio, solo Lui » precisa la volontaria.
Il Papa ribadisce a più riprese che davanti a tanto dolore e alle tante fragilità del mondo e degli uomini, l’unica via d’uscita è essere come il buon samaritano. Ogni altra scelta conduce o dalla parte dei briganti o dalla parte di coloro che passano accanto senza avere compassione dell’uomo e del suo dolore. Cristiana, con il suo servizio, condiviso con tutta la Caritas, ha scelto quale via seguire.

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