Newsletter Caritas Sardegna n.8

dicembre 2024

Caritas diocesana di LANUSEI

Custoditi da Dio e custodi del prossimo

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di Augusta Cabras

Che la Provvidenza accompagni la vita, Lorenzo (nome di fantasia) ne è certo e per lui ha il volto anche  delle volontarie e dei volontari della Caritas diocesana di Lanusei.
Lorenzo è un uomo di mezza età, nonostante il fisico lo faccia sembrare molto più giovane. Nella vita ha sofferto tanto e la condizione di povertà materiale lo ha portato, anzi, quasi costretto, a chiedere una mano d’aiuto.
Suor Paula è stata una delle prime persone che lo ha accolto nella sede di Lanusei, dove condivide la sua opera di carità con le consorelle e i volontari che si alternano. «La povertà materiale è stata la prima povertà manifestata da Lorenzo – racconta suor Paula – a cui abbiamo cercato di rispondere con i mezzi che ha la Caritas: la fornitura di alimenti, un sostegno economico quando è stato necessario, la consegna dell’abbigliamento in alcune circostanze e il coinvolgimento in piccoli lavori che valorizzassero le sue competenze. Quasi subito abbiamo capito che il nostro fratello aveva bisogno anche di altro: un ascolto sempre più frequente, una prossimità costante a lui e alla sua famiglia, la visita periodica nella sua casa, che presenta molti limiti strutturali insieme al fatto che si trova in periferia. Questo aspetto ha sempre complicato un po’ le cose e aumentato il senso di solitudine e di isolamento.  Nel tempo Lorenzo si è aperto sempre di più  – continua la suora – mostrando le sue fragilità con fiducia e umiltà. Lorenzo soffre d’ansia, che soprattutto in ambito lavorativo è diventata invalidante. L’avvio di un percorso psicologico lo sta aiutando e speriamo che possa stare sempre meglio».
Nella complessità della vita umana dove il più delle volte i problemi si aggrovigliano e si sommano, mantenere alta la fiducia e la speranza non è cosa da poco.
«Sentirci custoditi dall’amore e dalla misericordia di Dio ci consente di salvarci dalla disperazione di fronte alle tante forme di povertà a cui proviamo a dare delle soluzioni  –  aggiunge con un sorriso suor Paula -. Questo amore e questa misericordia che noi riceviamo proviamo a manifestarla alle persone che si rivolgono a noi. Nel caso di Lorenzo, la fiducia che ripone in noi, la gratitudine che manifesta costantemente e la sua grande fede aiuta questo cammino che è condiviso». Così, essere custoditi da Dio e allo stesso tempo custodire il prossimo aiutandolo ad avere consapevolezza della sofferenza per poterla poi superare, è la strada in cui la carità trova compimento.

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