

La domanda che molte vittime di violenza si sentono rivolgere, spesso con un tono accusatorio, è anche il titolo del libro di Jessica Ponti, un’analisi lucida e approfondita sulla vittimizzazione secondaria e sugli ostacoli che le persone abusate incontrano nel denunciare.
Attraverso un’ampia panoramica che spazia dalle dinamiche della violenza di genere alla percezione sociale e mediatica del fenomeno, Ponti affronta gli stereotipi che ancora oggi condizionano il racconto della violenza. Perché la vittima è spesso messa in discussione? Quali meccanismi culturali e istituzionali rendono difficile la denuncia? Il libro risponde a queste domande con dati, riflessioni e approfondimenti sulla legislazione italiana ed europea.
Un testo essenziale per chi vuole comprendere le cause profonde della paura, del silenzio e del giudizio che accompagnano le vittime nel loro percorso. Un’occasione per interrogarsi su come la società possa superare i pregiudizi e costruire un ambiente in cui la denuncia sia un atto di liberazione e non un ulteriore trauma.
Un libro da leggere per chi vuole informarsi, per chi vuole capire e per chi vuole cambiare la narrazione sulla violenza.
Presentazione in programma per il 25 luglio alle ore 20:45 presso la Biblioteca comunale di Tortolì.
La domanda che molte vittime di violenza si sentono rivolgere, spesso con un tono accusatorio, è anche il titolo del libro di Jessica Ponti, un’analisi lucida e approfondita sulla vittimizzazione secondaria e sugli ostacoli che le persone abusate incontrano nel denunciare.
Attraverso un’ampia panoramica che spazia dalle dinamiche della violenza di genere alla percezione sociale e mediatica del fenomeno, Ponti affronta gli stereotipi che ancora oggi condizionano il racconto della violenza. Perché la vittima è spesso messa in discussione? Quali meccanismi culturali e istituzionali rendono difficile la denuncia? Il libro risponde a queste domande con dati, riflessioni e approfondimenti sulla legislazione italiana ed europea.
Un testo essenziale per chi vuole comprendere le cause profonde della paura, del silenzio e del giudizio che accompagnano le vittime nel loro percorso. Un’occasione per interrogarsi su come la società possa superare i pregiudizi e costruire un ambiente in cui la denuncia sia un atto di liberazione e non un ulteriore trauma.
Un libro da leggere per chi vuole informarsi, per chi vuole capire e per chi vuole cambiare la narrazione sulla violenza.

La scrittrice sarà ospite presso la sede Caritas di Tortolì per un dialogo di approfondimento a cui parteciperanno anche psicologi e associazioni a tutela della difesa delle donne il 22 novembre alle ore 18:15.
Caritas Lanusei è l’organismo pastorale della diocesi di Lanusei e come parte della Caritas Italiana, ha lo scopo di promuovere la carità nella comunità ecclesiale locale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e ai bisognosi.
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