Pranzo di Natale con i detenuti 2024

Pranzi “stellati” per i detenuti e le detenute di 44 Istituti penitenziari italiani in occasione del Santo Natale

«Nell’Anno giubilare saremo chiamati a essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio. Penso ai detenuti…» (Papa Francesco, 9 maggio 2024). 

Anche per rispondere all’esortazione del Santo Padre, prende forma giovedì 19 dicembre l’iniziativa di Natale più attesa e ambiziosa all’interno del nostro sistema penitenziario. Anche quest’anno, infatti, 1500 volontari entreranno in oltre 40 Istituti penitenziari per condividere,
con detenuti e detenute, un pranzo d’amore nel segno della solidarietà. “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”: questo il nome dell’iniziativa promossa dalle Associazioni Prison Fellowship Italia onlus, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, in collaborazione con le diocesi del territorio. 

Un Pranzo “speciale” perché a realizzarlo con le loro brigate saranno, come sempre, chef stellati e cuochi dell’alta cucina provenienti da tutta Italia, e a servirlo, con generosità e partecipazione, volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e campioni che hanno scritto pagine importanti della storia dello sport. I commensali del nostro Pranzo saranno circa 8000 detenuti, fratelli e sorelle che aspettano ormai con trepidazione questa giornata di festa che, in alcuni istituti, sarà condivisa anche con i propri figli e la propria famiglia.

Il Pranzo di Natale con i detenuti del Carcere S. Daniele di Lanusei è un’iniziativa di grande valore umano e sociale, in collaborazione con la Caritas diocesana di Lanusei per portare un momento di condivisione e speranza all’interno delle mura carcerarie.

Il Natale è un periodo in cui la solitudine può farsi sentire più intensamente, soprattutto per chi vive in condizioni di restrizione. Questo evento nasce con l’obiettivo di offrire ai detenuti un’occasione di incontro e dialogo, creando un ambiente di accoglienza e fraternità.

Attraverso un pranzo speciale, preparato con cura e servito da volontari, si vuole ridurre la distanza tra il carcere e la comunità, favorendo un clima di ascolto e vicinanza. Il gesto semplice di condividere un pasto diventa un segno concreto di solidarietà e dignità, ricordando che ogni persona merita attenzione e rispetto.

L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità per riflettere sul valore della riabilitazione e del reinserimento sociale, sottolineando l’importanza di costruire ponti anziché barriere.

Un momento di umanità e speranza, in cui il Natale diventa occasione di incontro e rinnovamento per tutti.

“Ero in carcere e siete venuti a trovarmi.”
(Vangelo secondo Matteo 25,36)

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